Venture Capital: Cambio di strategia | Blue Ocean Finance
Venture Capital: il 38,5% dei fondi cambia strategia 

Venture Capital: lo scenario generale

Oggi lo scenario del Venture Capital sta rapidamente cambiando. Cambia il contesto macroeconomico complessivo (causa inflazione e vicende storiche), e i più grandi mercati di borsa stanno riaggiustando i propri asset verso il basso, trend che si sta  rapidamente propagando anche verso i mercati privati. 

Il primo trimestre di quest’anno ha visto ridurre gli investimenti di circa il 20% rispetto ai 12 mesi precedenti. Alcuni tra i più grandi player hanno dichiarato che prevedono, per l’anno in corso, di riuscire a gestire solo un quarto degli investimenti effettuati l’anno precedente.

Nello scenario presente bisognerà tenere ben saldo il focus sull’efficienza ed estrazione di valore dai burn rate, ed assumere un punto di vista realistico nelle valutazioni. Nei comparti fintech e consumer la riduzione delle valutazioni si attesta sul 70-80%. Le considerazioni sopraccitate potranno essere utili alla sopravvivenza aziendale in caso di successivi round. 

Questo, associato ad una solida preparazione strategico-finanziaria, cui comporta il monitoraggio della cassa e l’ideazione di possibili piani paralleli, potrà portare le imprese verso la scalabilità. 

L’analisi del panorama italiano

Alla luce degli ultimi avvenimenti, sulla base di un’indagine condotta dal Bureau of Enterpreneurial Finance, si possono evidenziare quali siano stati i cambiamenti intrapresi dai fondi sulle scelte d’investimento. 

Pur mantenendo un trend elevato e in costante crescita, con lo stabilirsi del “new normal”, i fondi di venture capital stanno modificando l’approccio di investimento verso le imprese. 

Tre sono gli aspetti principali emersi dall’indagine effettuata dal BEF:

  • Meno propensione ai rischi;
  • Maggiore selezione da parte dei fondi per l’individuazione dei target;
  • Definizione di scelte più mirate e ponderate

L’indagine, effettuata su oltre 500 fondi di venture capital italiano, ha preso in analisi le scelte comportamentali intraprese in un periodo di estrema volatilità dei mercati. A seguito della pandemia era già stata resa nota la polarizzazione di interesse verso determinati settori come healthcare (+2,4%), farmaceutico ed energetico/ambientale (entrambi al +1%). In generale si è visto l’ampliarsi delle opportunità di investimento confermando una maggiore volontà di diversificazione del rischio legata all’attuale incertezza economica. Molti sono i casi, come riporta la cronaca di settore, di “nuovi unicorni”.

I risultati della ricerca sul Venture Capital

I risultati della ricerca hanno evidenziato come il più sostanziale del cambiamento sia avvenuto nelle strategie messe in atto dai fondi. 

Tale cambiamento sottolinea la riduzione del numero di investimenti, da parte dei fondi, nelle fasi iniziali “Early Stage” delle startup ad alto potenziale, a favore di investimenti sostanziali nelle fasi più avanzate, verso società più mature, che garantiscono maggiore tutela dal rischio.

Lo scenario attuale ha spinto gli investitori verso delle scelte più ponderate e valutazioni più rigide anche a fronte di un ritorno più basso. Sotto questo punto di vista, gli investitori hanno rettificato le scelte “gut feeling” riversando l’orientamento delle decisioni verso aspetti oggettivi. 

Un altro risultato che viene portato in luce dall’indagine è la riduzione delle aspettative in termini di tasso di rendimento (IRR) dell’investimento da parte dei fonti (in media -1,3%), che arrivano a posizionarsi per la maggior parte, tra il 10% e il 29%. 

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