Digital Transformation – MISE

Digital Transformation: Il bando per la Digitalizzazione delle Imprese

Il bando MISE “Digital Transformation” nasce con l’obiettivo di supportare la digitalizzazione delle Micro e PMI italiane.

In particolare, tramite questo bando si finanzia l’adozione e lo sviluppo di tecnologie innovative come: Blockchain; Intelligenza artificiale; Internet of things; Implementazione di software innovativi; Implementazione di sistemi di ottimizzazione dei processi.

Principali caratteristiche del bando:

  • Dotazione finanziaria di 100 mln di euro;
  • Click Day 15 Dicembre;
  • È possibile presentare progetti da un minimo 50 mila euro a un massimo 500 mila euro;

Di cui:

  • 10% a fondo perduto;
  • 40% a tasso agevolato;
  • Il progetto dura 18 mesi + 6 mesi di proroga;
  • Rendicontazione a SAL per semestre o multipli di semestre;
  • Rimborso in 7 anni a rate semestrali posticipate con preammortamento di 24 mesi;
  • Senza garanzie;

Digital Transformation: A chi si rivolge

Il bando si rivolge a tutte le Micro e PMI facente parte a determinati settori che sono:

  • Settore manifatturiero;
  • Settore dei servizi diretti alle imprese manifatturiere – ad esclusione di alcuni codici Ateco. Il codice 62 è ammesso;
  • Settore turistico;

A tal proposito, c’è una tabella apposita che indica tutti i codici Ateco ammissibili.

Principali caratteristiche delle imprese:

  1. Avere almeno 2 bilanci depositati;
  2. Ultimo bilancio con fatturato di almeno €100.000,00;

Contratto di rete tra al massimo 10 imprese

È possibile partecipare al bando presentando un unico progetto sviluppato da diverse imprese. A tal proposito, le imprese non devono rispettare necessariamente i requisiti di cui sopra.

Alcune specifiche a riguardo:

  1. Il “capofila” deve essere necessariamente un DIH – Digital innovation hub o un EDI – Ecosistema digitale per l’innovazione;
  2. Deve essere sottoscritto tra le imprese un contratto di rete strutturato che definisce un rapporto stabile, duraturo e ben definito;
  3. Chiara suddivisione delle competenze e dei costi;
  4. Ogni impresa deve sostenere almeno il 10% dei costi del piano;

Le Macrocategorie

Il bando Digital Transformation prevede due macrocategorie definite come segue:

Capo II – Sostegno ai progetti di processo o di innovazione organizzativa

Sono agevolabili progetti di innovazione di processo o di innovazione organizzativa con l’obiettivo di trasformare a livello tecnologico e digitale i processi produttivi interni all’azienda.

Costi ammissibili:

  1. Personale dipendente; rapporto di collaborazione o di somministrazione del lavoro. È escluso il personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;
  2. Strumenti e attrezzi nuovi di fabbrica funzionali allo sviluppo del progetto. Da capire in termini pratici di cosa si tratta;
  3. Servizi di consulenza funzionali alla realizzazione del progetto, incluse licenze, brevetti, know-how con transazioni effettuate a normali condizioni di mercato;
  4. Spese generali e altri costi di esercizio compresi di costi commerciali, materiali e forniture di prodotti analoghi direttamente imputabili al progetto;

N.B. i costi di cui ai punti 2, 3 e 4 sono ammissibili per un massimo del 40% del personale dipendente preventivato.

Capo III – Sostegno ai progetti di investimento

Sono agevolabili i progetti di investimento diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi aziendali mediante l’ausilio di tecnologie.

Costi ammissibili:

  1. Immobilizzazioni materiali; tutti i macchinari tecnologicamente avanzati purché coerenti con le finalità di innovazione aziendale;
  2. Immobilizzazioni immateriali necessarie alle finalità del progetto agevolato;
  3. Costi per servizi di consulenza necessari alla realizzazione del progetto. Max 10% dei costi complessivi ammissibili. Consulenze non continuative o periodiche e non relative ai costi ordinari aziendali;
  4. Costi a titolo di canone per l’utilizzo dei programmi informatici, connessione a cloud computing, banda larga e ultralarga;
  5. Costi per i servizi resi alle PMI beneficiarie dal soggetto promotore capofila per il contratto di rete;

Modalità di rendicontazione – Unica per Capo II – III

La rendicontazione è a SAL (Stato Avanzamento Lavori) e i costi rendicontabili partono dalla presentazione della domanda.

Alcune specifiche:

  1. Possibile presentare al massimo 2 SAL più il Saldo;
  2. I SAL devono essere di almeno il 50% dei costi preventivati e possono essere presentati per semestri o multipli di semestri dalla firma del contratto di finanziamento;
  3. La prima rendicontazione può riguardare tutti i costi sostenuti dalla presentazione della domanda senza rispettare la cadenza semestrale;
  4. È possibile richiedere l’anticipo del 50% con fideiussione;
  5. È possibile richiedere la proroga di 6 mesi;
  6. Bisogna presentare una relazione tecnica finale;
  7. Erogazione a Saldo entro 60 giorni dalla fine del progetto;

Altri Incentivi per le Imprese:

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