Credito d’Imposta R&S: beneficiari e spese ammissibili

Investire nel reparto di Ricerca e Sviluppo della tua azienda ti permette di creare una stretta connessione tra la gestione manageriale/amministrativa e la produzione vera e propria; aiuta l’impresa a ridurre al minimo gli inconvenienti e di conseguenza migliorare la gestione interna. L’innovazione è dettata dal movimento, ovvero dalla costante ricerca con lo scopo di soddisfare al meglio sempre più bisogni. Sempre più attuale, infatti, l’affiancamento di professionisti che supportano le imprese in questa attività continua. La pensa così anche il Ministero dello Sviluppo Economico che, per incentivare la spesa di R&S, ha emanato la misura del credito d’imposta R&S relativo al periodo 2017-2020, con il compito di stimolare, per l’appunto, la spesa privata in Ricerca e Sviluppo per innovare processi e prodotti e garantire la competitività futura delle imprese.

Chi può richiedere il Credito d’Imposta R&S?

  • Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa (imprese, enti non commerciali, consorzi e reti d’impresa), indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano;
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo in proprio o commissionano attività di Ricerca e Sviluppo;
  • Imprese italiane o imprese residenti all’estero con stabile organizzazione sul territorio italiano che svolgono attività di Ricerca e Sviluppo su commissione da parte di imprese residenti all’estero.

Quali agevolazioni prevede?

E’ previsto un credito d’imposta del 50% su spese incrementali in Ricerca e Sviluppo, sostenute nel periodo 2017-2020, fino a un massimo annuale di 20 milioni di €/anno per beneficiario e computato su una base fissa data dalla media delle spese in R&S negli anni 2012-2014.
Inoltre l’Agenzia fornisce ulteriori indicazioni per la determinazione della media degli investimenti pregressi:

  • il calcolo va effettuato, comunque, su tre anni anche se in uno o più di essi l’importo degli investimenti è pari a zero;
  • per le imprese di recente costituzione, che non hanno, di fatto, maturato un triennio di riferimento per il calcolo della media, la stessa è calcolata sul minor periodo che decorre dal periodo di imposta in corso alla data della costituzione;
  • per le imprese neo-costituite durante il periodo di vigenza dell’agevolazione, la media è pari a zero in quanto non esistono valori di confronto e le stesse possono beneficiare del credito di imposta con riferimento all’intero volume degli investimenti realizzati.

Un ulteriore aspetto degno di nota è che il credito d’imposta può essere utilizzato, anche in caso di perdite, a copertura di un ampio insieme di imposte e contributi.

Quali spese sono agevolabili?

Sono agevolabili tutte le spese relative a ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale: costi per personale altamente qualificato e tecnico, contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, startup e PMI innovative, quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, competenze tecniche e privative industriali.

Come posso richiedere l’agevolazione prevista dal Credito d’Imposta R&S?

  • Automaticamente in fase di redazione di bilancio, indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi, nel quadro RU del modello Unico;
  • Sussiste l’obbligo di documentazione contabile certificata.

 

Vuoi sapere se puoi partecipare a questa o ad altre agevolazioni? Contattaci!

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