Finanza Straordinaria e PMI: Tre le strategie vincenti per il futuro

Finanza Straordinaria | Analisi del “Rapporto Regionale PMI 2021”

Dai dati riportati dal “Rapporto regionale PMI 2021”, realizzato da Confindustria e Cerved, rapporto che analizza le performance operative e finanziarie di circa 160mila PMI italiane. Si osserva come queste aziende, che producono valore aggiunto per oltre 230 miliardi di euro, garantendo l’occupazione a circa 4,3 milioni di lavoratori, abbiano un indebitamento finanziario complessivo di circa 175 miliardi di euro. A fronte di questo, per il futuro delle imprese, sarà necessario prendere in analisi eventuali operazioni di finanza straordinaria.

Finanza Straordinaria cos’è?

Con tale espressione si intendono tutte quelle operazioni di finanza non ordinaria. Esse possono essere operazioni di Acquisizioni e Fusioni (M&A) o Exit (parziale o totale). Le operazioni finanza straordinaria includono inoltre, operazioni di: Emissioni di titoli di debito e/o capitale sociale; Ottimizzazione della struttura finanziaria; Project finance; Joint Ventures ecc…

Scelte Imprenditoriali e ruolo delle banche

Finanza Straordinaria

Dovremmo adesso chiederci cosa il sistema nel suo complesso possa fare e cosa gli imprenditori saranno e dovranno essere chiamati a porre in essere per trasformare gli effetti della pandemia nel viatico per una nuova, sostenuta e duratura fase di sviluppo del sistema produttivo. Indubbiamente prendiamo atto che non tutto ciò che sta accadendo oggi potrà riprodursi mutatis mutandis nel prossimo futuro come: la disponibilità di denaro a basso costo, la garanzia dello Stato e i processi di selezione del credito più flessibili. Questi ausili governativi tenderanno a diminuire già nel corso del 2022.

Per far fronte a questo, fortunatamente, le banche stanno agendo con maggiore proattività, ponendo un’attenzione più spinta verso i reali problemi delle aziende e la richiesta di interventi strutturali come, ad esempio, finanza straordinaria come l’immissione di nuovo equity a fronte della concessione di linee di credito per sostenere i progetti di ristrutturazione e ancor di più, in casi di sviluppo aziendale, creazione di team specializzati nella gestione delle situazioni di pre-crisi.

Finanza straordinaria e i 3 punti vincenti per il futuro delle PMI

Tre sono i punti necessari richiesti agli imprenditori:

  • Il Primo; che la gelosa tutela della propria identità e indipendenza imprenditoriale non è più un bene da preservare a tutti i costi; Qui le imprese avranno un ruolo fondamentale nel dotarsi di Advisor Finanziari in grado di adottare delle strategie finanziarie più efficaci rispetto al passato.
  • Il secondo; l’importanza di far comprendere alle aziende che l’unica strategia di successo è crescere in taglia, sperimentando strategie di business scalabili che puntino all’internazionalizzazione facendo leva sulla digitalizzazione (tasto dolente per le PMI italiane) e sugli investimenti in R&S, ampliando così, il proprio modello di business ed eventualmente integrandolo verticalmente e/o orizzontalmente (a seconda delle situazioni). Aggregarsi e creare gruppi più grandi e competitivi dovrà essere un must da cui non si potrà prescindere per il futuro.
  • Il terzo; di conseguenza rispetto agli altri due punti, implica necessariamente l’apertura del capitale a terzi, siano essi altri imprenditori o investitori specializzati. In questo senso è interessante notare come le dinamiche di successione generazionale probabilmente potranno aiutare, in quanto le nuove generazioni di imprenditori sembrano infatti più aperte verso tali dinamiche.

In sintesi, tre saranno le strategie vincenti per le PMI, affinché possano affrontare al meglio la ripresa post pandemica:

  • Valutazione per l’ingresso in Borsa, anche nel segmento Euronext Growth Milan (ex AIM), per reperire i mezzi finanziari necessari a questo processo di riconversione;
  • Propensione all’apertura del capitale a investitori specializzati nel mettere a disposizione equity indirizzata a supportare i processi di riposizionamento e turnaround aziendale;
  • Acquisizione, internamente e/o esternamente, di figure competenti su tematiche di finanza straordinaria e combinazioni industriali per mezzo di operazione di M&A ed Exit Strategy (operazioni dalle quali non si potrà più tornare indietro), che aumentino taglia del business e rafforzino gli indici patrimoniali.
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